Case study · Event Design · Lecce
AIOP
Lecce.
Tre luoghi storici, un’unica regia floreale.
Un evento si muove nella città e diventa un racconto continuo.
Nel maggio 2023, il convegno AIOP attraversa tre architetture simboliche di Lecce. Il progetto floreale nasce per accompagnare questo movimento: non una scena replicata, ma una stessa identità capace di cambiare tono, proporzione e luce in relazione a ogni luogo.
Dal foyer teatrale alla dimensione domestica di un palazzo storico, fino alla scala aperta del chiostro e della tensostruttura, la materia botanica costruisce una sequenza. Ogni intervento conserva il carattere dell’architettura e, nello stesso tempo, rende riconoscibile l’intero evento.
01 — Teatro Paisiello
Il foyer come soglia scenografica.
Al Teatro Paisiello l’accoglienza diventa il primo atto del progetto. Grandi composizioni verticali introducono gli ospiti alla serata attraverso un gesto floreale intenso, calibrato sulla misura del foyer e sul ritmo della sua architettura.
Le fioriture violacee si slanciano in altezza, mentre verdi, rosa e texture più minute rendono il volume profondo e naturale. L’allestimento non compete con il teatro: ne interpreta la teatralità e trasforma il momento dell’arrivo in esperienza.
02 — Palazzo Marulli-Famularo
La botanica entra nella storia, senza interromperla.
La seconda parte si sviluppa tra gli ambienti interni e gli spazi aperti di Palazzo Marulli-Famularo, dimora storica nota anche come set di Mine Vaganti di Ferzan Özpetek. Qui il progetto cambia registro e dialoga con soffitti decorati, specchi, arredi e prospettive domestiche.
Le composizioni acquistano un carattere più raccolto e pittorico. Candelabri, rami, fioriture profonde e urne monumentali costruiscono presenze autonome, mentre sulla terrazza le verticalità floreali accompagnano la pietra e la vegetazione esistente. Interno ed esterno diventano due variazioni della stessa atmosfera.
03 — Chiostro dei Domenicani
Dal ritmo della pietra a una scena di luce.
Il capitolo finale occupa gli spazi interni del Chiostro dei Domenicani e la tensostruttura montata all’esterno. Nelle sale voltate, alberature floreali verdi e bianche seguono la sequenza dei tavoli, rendendo visibile la profondità dell’architettura senza appesantirla.
All’esterno la tavolozza si apre: viola, magenta, rosa, verde e tocchi più accesi costruiscono composizioni di forte verticalità. Sotto la copertura trasparente, la luce naturale attraversa fiori e rami e rende l’allestimento vivo durante le diverse ore dell’evento. Il progetto si conclude così in un paesaggio conviviale, monumentale ma attraversabile.
04 — La regia
Tre identità architettoniche, una sola esperienza.
La coerenza del progetto non nasce dalla ripetizione, ma dalla capacità di riconoscere la voce di ciascun luogo. Verticalità, colore, densità e luce cambiano da una sede all’altra; la sensibilità materica e il rapporto con l’architettura restano costanti.
Il risultato è un evento diffuso nella città, nel quale i fiori non sono un apparato accessorio ma uno strumento di orientamento e memoria. Ogni tappa possiede una propria atmosfera e, insieme alle altre, compone un’unica narrazione.
Project credits
- Progetto
- AIOP Lecce — Event Design in tre luoghi
- Committente
- AIOP
- Progetto floreale e allestimento
- As Flower Design
- Luoghi
- Teatro Paisiello, Palazzo Marulli-Famularo, Chiostro dei Domenicani
- Data
- Maggio 2023
- Immagini
- Archivio As Flower Design